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Opere di A.R. Penck proposte nell'espozione 'Rites de passage' a Saint Paul.

KEYSTONE/EPA/SEBASTIEN NOGIER

(sda-ats)

L'eclettico artista tedesco A. R. Penck (pseudonimo di Ralf Winkler) è deceduto martedì scorso a Zurigo all'età di 77 anni in seguito ad una grave malattia. Lo ha reso noto ieri a Colonia (D) il suo gallerista Michael Werner, secondo quanto ha riferito l'agenzia dpa.

Nato a Dresda nel 1939, A. R. Penck è stato pittore, scultore, grafico e batterista di musica free jazz. L'artista non fu ammesso né all'Accedemia di Dresda né a quella di Berlino Est, dove si trasferì nel 1963. Nella capitale della ex DDR partecipò nel 1970 alla fondazione del gruppo Lucke.

Nel 1980 fu espulso dalla DDR e si trasferì a Kerpen, presso Colonia. A. R. Penck ha sempre prediletto per le sue opere l'uso del bianco, del nero e l'impiego di figure stilizzate. È stato per questo considerato un precursore di artisti come Keith Haring (1958-1990) e Basquiat (1960-1980).

L'artista si è dedicato anche alla scultura utilizzando il marmo, il bronzo e il legno. Trasferitosi nello stesso anno a Londra, ha partecipato a diverse esposizioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia (1984) e Documenta 9 (Kassel, 1992). Negli ultimi anni viveva a Dublino.

La sua ultima esposizione è stata inaugurata in marzo nel sud della Francia, nel museo della Fondazione Maeght vicino a Nizza. L'artista, già malato, non ha potuto prendere parte al vernissage, ha detto alla dpa il suo gallerista. La mostra può essere visitata fino al 18 giugno.

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SDA-ATS