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L'economia svizzera rallenta nel II trimestre, secondo gli esperti

La vivace domanda di consumo dovrebbe avere sostenuto l'economia svizzera anche nel secondo trimestre. Il prodotto interno lordo (Pil), dopo una progressione dello 0,7% nei primi tre mesi del 2012, tra aprile e giugno dovrebbe avere però segnato un incremento dello 0,3% al massimo, secondo alcuni esperti consultati dall'ats.

Per l'intero anno gli analisti si attendono un tasso di espansione compreso tra lo 0,8 e l'1,6%. In giugno la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) aveva indicato per il 2012 un incremento dell'1,4%, rivedendo al rialzo le previsioni precedenti. La SECO pubblicherà il 4 settembre i dati definitivi sulla crescita del Pil nel secondo trimestre.

La Banca cantonale di Zurigo (BCZ) punta su un Pil in aumento tra aprile e giugno dello 0,2%, rispetto al trimestre precedente. Da un anno all'altro la crescita dovrebbe essersi attestata all'1,6%. Nei primi tre mesi il Pil, rispetto al primo trimestre 2011, aveva evidenziato un +2%.

Janwillem Acket, esperto della Julius Bär, ritiene che l'economia svizzera abbia registrato una crescita dello 0,3% nel secondo trimestre. Su base annua pronostica un +1,7%. Presso la banca ginevrina Gonet & Cie, Roland Duss calcola per il secondo trimestre un tasso di espansione dello 0,2-0,3%, sulla scia dei consumi privati e delle esportazioni "ancora buone anche se fragili". Per il 2012 Duss pronostica una crescita dello 0,8%.

Bernard Lambert, della Pictet & Cie, aggiunge agli indicatori della buona salute della domanda di consumo il totale delle vendite di automobili e il livello d'occupazione. Per il secondo trimestre prevede una progressione del Pil dello 0,1% e sull'intero 2012 dell'1,5%.

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