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L'economia svizzera rallenta nel II trimestre, secondo gli esperti

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2012 - 15:18
(Keystone-ATS)

La vivace domanda di consumo dovrebbe avere sostenuto l'economia svizzera anche nel secondo trimestre. Il prodotto interno lordo (Pil), dopo una progressione dello 0,7% nei primi tre mesi del 2012, tra aprile e giugno dovrebbe avere però segnato un incremento dello 0,3% al massimo, secondo alcuni esperti consultati dall'ats.

Per l'intero anno gli analisti si attendono un tasso di espansione compreso tra lo 0,8 e l'1,6%. In giugno la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) aveva indicato per il 2012 un incremento dell'1,4%, rivedendo al rialzo le previsioni precedenti. La SECO pubblicherà il 4 settembre i dati definitivi sulla crescita del Pil nel secondo trimestre.

La Banca cantonale di Zurigo (BCZ) punta su un Pil in aumento tra aprile e giugno dello 0,2%, rispetto al trimestre precedente. Da un anno all'altro la crescita dovrebbe essersi attestata all'1,6%. Nei primi tre mesi il Pil, rispetto al primo trimestre 2011, aveva evidenziato un +2%.

Janwillem Acket, esperto della Julius Bär, ritiene che l'economia svizzera abbia registrato una crescita dello 0,3% nel secondo trimestre. Su base annua pronostica un +1,7%. Presso la banca ginevrina Gonet & Cie, Roland Duss calcola per il secondo trimestre un tasso di espansione dello 0,2-0,3%, sulla scia dei consumi privati e delle esportazioni "ancora buone anche se fragili". Per il 2012 Duss pronostica una crescita dello 0,8%.

Bernard Lambert, della Pictet & Cie, aggiunge agli indicatori della buona salute della domanda di consumo il totale delle vendite di automobili e il livello d'occupazione. Per il secondo trimestre prevede una progressione del Pil dello 0,1% e sull'intero 2012 dell'1,5%.

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