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L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è troppo dispersivo, secondo il Controllo federale delle finanze (CDF). Nell'immagine la sede di Ittigen (BE).

KEYSTONE/LUKAS LEHMANN

(sda-ats)

L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è troppo dispersivo, secondo il Controllo federale delle finanze (CDF). La valutazione è globalmente positiva, ma il CDF chiede di fissare chiare priorità per migliorare l'efficacia.

La verifica del CDF riguardava la qualità delle prestazioni, l'organizzazione e la gestione dell'ufficio. Dall'audit pubblicato oggi emerge che l'ARE fissa poche direttive, di conseguenza gli obbiettivi sono troppi e si disperdono le forze. La direzione ha già avviato una procedura per identificare le priorità.

A causa di cambiamenti di personale non ben organizzati sono andate perse competenze, secondo il CDF. L'ARE dovrà maggiormente responsabilizzare i suoi collaboratori e coinvolgerli nell'ottimizzazione.

Il Controllo federale delle finanze è convinto che la direzione stia già mettendo in pratica alcune delle raccomandazioni. L'ARE esercita un ruolo importante per quanto riguarda la pianificazione del territorio e dei trasporti e lo sviluppo sostenibile. Le aspettative sono quindi elevate.

L'esame del CDF è stato realizzato fra il 28 ottobre e il 25 novembre 2016 sulla base di un'autovalutazione (Common Assessment Framework CAF) e sulla valutazione di gruppi esterni.

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SDA-ATS