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L'ultimo saluto a John Lewis, icona diritti civili

La bara di John Lewis, pioniere della lotta per i diritti civili degli afroamericani, attraversa per l'ultima volta l'Edmund Pettus Bridge KEYSTONE/AP/Curtis Compton sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2020 - 21:30
(Keystone-ATS)

L'America dà l'ultimo saluto a John Lewis, icona dei diritti civili degli afroamericani. La bara di Lewis ha attraversato per l'ultima volta l'Edmund Pettus Bridge, dove durante il Bloody Sunday seguito alla marcia di Selma del 1965 fu picchiato dalla polizia.

La tv mostrò il cranio di Lewis spaccato in due dal manganello di un agente. Immagini cruente che diedero la sveglia a un intero Paese e suscitarono indignazione nel mondo intero.

Otto giorni dopo il presidente Lyndon Johnson presentò il 'Voting Right Act', la storica legge che garantisce il diritto di voto a tutte le minoranze razziali, senza più discriminazioni di sorta.

Lewis attraversò il famoso ponte fra Selma e Montgomery, in Alabama, anche nel 2015 tenuto per mano dal primo presidente afroamericano della storia, Barack Obama. Al suo fianco anche la prima first lady afroamericana, Michelle Obama. Il coronamento di un sogno.

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