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La "seconda Gioconda" - una versione precedente del celebre quadro esposto al Louvre - è autentica: secondo test scientifici, alla cui realizzazione ha contribuito anche il Politecnico di Zurigo, il dipinto è stato realizzato proprio da Leonardo da Vinci. Lo ha annunciato oggi la Mona Lisa Foundation, con sede a Zurigo.

Il dipinto - presentato in settembre a Ginevra - è rimasto per una quarantina d'anni in una cassaforte in Svizzera. Vi è raffigurata una Monna Lisa più giovane di quella conservata a Parigi.

Secondo la fondazione, la donna rappresentata da Leonardo è la stessa, ma con 10 anni in meno rispetto alla Gioconda di Parigi. La postura, la posizione delle mani giunte, il volto e l'abbigliamento delle due versioni sono simili, mentre il paesaggio sullo sfondo è diverso e presenta delle colonne.

Il quadro appartiene attualmente ad un consorzio internazionale, i cui membri vogliono conservare l'anonimato. Il consorzio ha acquistato il dipinto nel 2003 dagli eredi di Elisabeth Meyer, la compagna del collezionista d'arte americano Henry Pulitzer, lontano cugino di Joseph Pulitzer, creatore dell'omonimo premio. Henry Pulitzer aveva acquistato l'opera nel 1962 e l'aveva depositata presso una banca in Svizzera.

Il quadro, tuttavia, fu trovato un secolo fa in una casa nel Somerset dal collezionista inglese Hugh Blaker, che lo trasferì a Isleworth. Per questo motivo il dipinto è anche soprannominato la Monna Lisa di Isleworth.

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SDA-ATS