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La civetteria femminile aiuta la carriera, ma non sempre

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2012 - 16:45
(Keystone-ATS)

Flirtare aiuta o no le donne nel negoziare aumenti di stipendio o riconoscimenti sociali? Essere irresistibili funziona di più che mostrare competenza nei momenti strategici per il proprio futuro? Secondo una nuova ricerca condotta dagli psicologi della University of California di Berkeley, anticipata nell'edizione online del "Personality and Social Psychology Bulletin", sembra proprio di sì.

Lo charme aiuta le donne a mitigare le penalità che le riguardano durante i colloqui per ottenere aumenti o riconoscimenti di carriera. Le donne che invece si mostrano più amichevoli o adottano uno stile neutro nel colloquio ci rimettono. Mostrarsi provocanti, giocose, adulatorie e sexy lusinga l'interlocutore (uomo) e facilita accordi, riconoscimenti e richieste più ambiziose.

La civetteria deve superare il livello di amicizia o l'atteggiamento confidenziale insomma. Ma non funziona sempre. C'è un prezzo da pagare: il comportamento è infatti poco gradito se ci si relaziona con dei coetanei per i quali essere sexy può essere considerato un atteggiamento all'antica. Le reazioni inoltre dipendono anche dall'umore dell'interlocutore. Il rischio, infine, è che l'atteggiamento affascinante appaia troppo lusinghiero e percepito come manipolativo.

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