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La prostituzione non deve essere vietata in Svizzera, ma è necessario non sottovalutare i problemi correlati a tale fenomeno. È la conclusione a cui giunge un rapporto in materia pubblicato oggi dal Consiglio federale su richiesta del parlamento.

Il documento pone l'accento sulle possibili misure per rafforzare la sicurezza di chi si prostituisce, contrastare gli abusi e combattere la tratta di esseri umani.

Dal rapporto emerge che ogni Paese adotta un approccio diverso in base alla concezione dell'individuo e all'ideale di società che esso persegue e non è quindi possibile applicare tali soluzioni in modo indifferenziato alla Svizzera, indica una nota del governo. Alla luce della dimensione internazionale del fenomeno, le autorità sono tenute ad agire in modo coordinato secondo una strategia uniforme.

Fra le misure proposte dal governo per migliorare la situazione, figura in particolare la facilitazione dell'accesso alla previdenza sanitaria delle persone dedite alla prostituzione.

Oltre a raccogliere più dati in materia e a proteggere dalla violenza chi è coinvolto in questa pratica, sarebbe inoltre opportuno rafforzare l'arsenale giuridico in modo da contenere il fenomeno e combattere gli abusi. L'applicazione di queste norme è di competenza cantonale, sottolinea il governo.

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SDA-ATS