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La rivolta in Iraq repressa nel sangue, decine di morti

Baghdad di notte KEYSTONE/AP Pool/ALEX BRANDON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2019 - 18:32
(Keystone-ATS)

Una vera e propria rivolta repressa nel sangue è in corso a Baghdad e nel sud dell'Iraq, dove nelle ultime ore decine di persone, per lo più giovani manifestanti disarmati, sono state uccise dall'esercito e dalle forze di sicurezza.

La maggior parte delle vittime è stata colpita con pallottole sparate alla testa e al petto.

Epicentro delle violenze di oggi è stata Nassiriya, città nel sud dell'Iraq. Qui si contano almeno 25 uccisi e oltre 200 feriti, ma il bilancio è in continuo aggiornamento. Ieri sera gli incidenti più gravi si erano registrati a Najaf, città santa sciita, dove è stato preso d'assalto e incendiato il consolato iraniano. Stamani è stato imposto il coprifuoco e le autorità hanno accusato non meglio precisati "infiltrati" e "vandali" come autori dell'assalto.

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