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La Svizzera ha condannato oggi "con la più grande fermezza" l'assassinio di 21 copti egiziani, decapitati in Libia dai jihadisti affiliati allo Stato islamico (ISIS). Berna esige che i responsabili siano condotti davanti alla giustizia per un atto "crudele" che ricorda come la lotta al terrorismo debba restare una priorità.

La Svizzera presenta le sue condoglianze ai parenti delle vittime, ha sottolineato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'attenzione di Berna non è rivolta solo all'ISIS, ma a tutti gli attori che violano il diritto internazionale, si legge nel testo del DFAE.

In Libia, la Svizzera sostiene gli sforzi dell'ONU per ottenere un governo di unità nazionale in grado di proteggere la popolazione. Coglie poi l'occasione per invitare tutte le parti implicate nella crisi libica a rispettare il diritto internazionale.

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SDA-ATS