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La tiratura della stampa svizzera continua a calare

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2011 - 10:47
(Keystone-ATS)

Cala ancora una volta la tiratura della stampa svizzera. Il fenomeno interessa tutte le regioni del paese e tutte le categorie di giornali, secondo gli ultimi dati statistici dell'Istituto di ricerche e studi dei media pubblicitari WEMF/REMP pubblicati oggi.

Per quanto riguarda la stampa ticinese, tra 2010 e 2011 il "Corriere del Ticino" segna una calo dei 2,2% a 36'274 copie, "La Regione" scende dello 0,3% a 32'379 esemplari, mentre il "Giornale del Popolo" avanza dello +0,4% a 16'301 unità.

A livello nazionale registrano un aumento della tiratura il "St. Galler Tagblatt" (+12,6%) che ha rilevato la "Thurgauer Zeitung", "La Liberté" (+0,3%) di Friburgo e il gratuito "20 Minuten", (+0,4%) che con le sue 496'205 copie è il giornale che stampa il maggior numero di esemplari in Svizzera.

Nella Svizzera tedesca il "Blick", che l'anno scorso aveva segnato un miglioramento, vede la sua tiratura scendere del 3,1% à 208'360 unità. Il "Blick am Abend", perde il 2,5% a 321'095 esemplari. In calo anche "Tages-Anzeiger" (-4%) e "Neue Zürcher Zeitung" (-3%). Tra gli altri giornali c'è da segnalare la "Basler Zeitung", che recede del 7,4% a 77'619 copie.

In Romandia la flessione maggiore è quella di "Le Matin Dimanche", la cui tiratura è passata da 188'053 a 175'951 esemplari (-6,4%). Il "24 heures", il primo quotidiano a pagamento romando, registra un -4% a 75'796 esemplari. In diminuzione anche "Le Temps" (-4,5%) e "La Tribune de Genève" (-4,8%).

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