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Nelle future discussioni sulle relazioni con l'Unione europea la Svizzera può contare sul sostegno della Germania: lo afferma il vicecancelliere tedesco e ministro dell'economia Philipp Rösler al domenicale "Sonntag". A suo parere, la via bilaterale "funziona bene e ha un futuro".

Non si può costringere un paese a entrare in un sistema che respinge; occorre rispetto, dichiara il capo del partito liberale tedesco. "La Germania è e rimane un amico della Svizzera e comprende molto bene la situazione".

Secondo Rösler, non bisogna drammatizzare le recenti divergenze tra Berna e Berlino in materia fiscale o a proposito del rumore degli aerei all'aeroporto di Zurigo. Ci possono essere delle diversità di punti di vista su questioni specifiche, ma ciò non deve compromettere o mettere a tacere l'amicizia.

Il ministro tedesco sottolinea poi che si intende "perfettamente , dal profilo personale" col suo omologo elvetico Johann Schneider-Ammann, con cui si è incontrato al Forum economico di Davos.

A più riprese l'UE - in particolare in un rapporto degli Stati membri, pubblicato in dicembre - ha affermato che la via bilaterale ha ormai raggiunto il capolinea. Essa esige dalla Confederazione una ripresa dinamica della legislazione europea. Bruxelles reclama anche la la creazione di un arbitrato indipendente e internazionale per regolare il contenzioso.

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SDA-ATS