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Una petizione che chiede il riconoscimento dei mestieri dello spettacolo e del settore audiovisivo è stata depositata stamane a Palazzo federale a Berna. Il testo sollecita una modifica dell'ordinanza della legge sull'assicurazione disoccupazione (LADI), che deve entrare in vigore il 1. aprile.

A partire da questa data, per ottenere un'indennità di disoccupazione completa, chi esercita professioni legate al mondo dello spettacolo e del cinema dovrà aver versato contributi per almeno 18 mesi (invece di 12) sull'arco di due anni.

Si tratta di condizioni inaccessibili per la maggior parte dei ballerini, coreografi, musicisti, tecnici, attori e registi svizzeri, sottolinea Julien Lambert, portavoce del "comité 12A", gruppo di azione politica formato di associazioni e sindacati.

Il comitato chiede che, nel calcolo dei 18 mesi, venga raddoppiato il periodo di contribuzione per i primi 90 giorni di contratto, e non solo 30 come avviene attualmente.

Secondo i firmatari della petizione questa misura renderebbe la LADI compatibile con la realtà: chi lavora in questo settore ha infatti molto spesso contratti di breve durata. Il raddoppio dei primi 90 giorni sarebbe inoltre meno oneroso rispetto a misure di aiuto urgente, di reinserimento sociale o di formazione professionale, spiegano.

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SDA-ATS