Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

LafargeHolcim: patti con Isis, perquisizioni a Parigi e Bruxelles (foto d'archivio)

Keystone/EPA/YOAN VALAT

(sda-ats)

Perquisizioni oggi al quartier generale di LafargeHolcim a Parigi e in una succursale a Bruxelles nel quadro dell'inchiesta sulle attività in Siria.

Il gruppo elvetico-francese, uno dei più importanti produttori mondiali di cemento, è sospettato di aver indirettamente finanziato gruppi jihadisti in Siria, fra cui lo Stato islamico (Isis).

In un comunicato la procura federale belga indica che stamattina un magistrato specializzato in terrorismo di Bruxelles ha effettuato una perquisizione nella capitale belga, in concomitanza con altri interventi dello stesso tipo in Francia.

Il nome di LafargeHolcim non viene menzionato. Si riferisce semplicemente di "una squadra investigativa congiunta franco-belga creata per indagare sui sospetti di finanziamento di un gruppo terroristico da parte di una multinazionale francese". Una fonte vicina al dossier ha tuttavia indicato all'agenzia Afp che nel mirino vi è effettivamente il gruppo franco-svizzero.

L'attività degli inquirenti a Parigi è stata invece confermata da un portavoce di LafargeHolcim. La società assicura piena collaborazione, ha affermato l'addetto stampa, senza fornire dettagli.

Al centro dell'inchiesta avviata nell'ottobre 2016 vi sono le attività nello stabilimento di Jalabiya, nel nord della Siria, diretto da una filiale locale di Lafarge, nel 2013 e 2014 (prima quindi della fusione con la svizzera Holcim, avvenuta nel 2015).

Nel giugno 2016 il quotidiano Le Monde svelò possibili accordi tra Lafarge e l'Isis per fare in modo che quel cementificio potesse continuare a lavorare nonostante la guerra. Nel settembre di quest'anno lo stesso quotidiano ha pubblicato estratti delle indagini in corso, in cui un ex dirigente ammetteva il pagamento di tangenti, per un importo di 80-100mila dollari al mese. A suo avviso comunque l'approccio del gruppo aveva l'appoggio del governo francese.

Alla borsa svizzera nel pomeriggio il titolo LafargeHolcim perdeva circa l'1,5%, dimostrandosi il più negativo fra i valori principali compresi nell'indice SMI, che da parte sua arretrava di mezzo punto percentuale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS