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Una bella carpa per questo fortunato pescatore

KEYSTONE/EPA/FILIP SINGER

(sda-ats)

L'Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque (Eawag) ha studiato i coregoni svizzeri e osservato una diminuzione della loro specializzazione e biomassa nei laghi più eutrofizzati.

In altre parole, gli specchi d'acqua meno inquinati sono risultati più pescosi. Le attività dell'uomo hanno conseguenze anche sull'evoluzione delle specie.

L'immissione di troppi nitrati e fosfati, provenienti da fertilizzanti o detersivi, porta ad una proliferazione di alghe microscopiche negli ambienti acquatici. Ciò modifica anche il potenziale biologico dell'ambiente in questione portando a una diminuzione della specializzazione ecologica e a una omogeneizzazione delle specie presenti e dei loro adattamenti, indicano gli autori in una nota.

Lo studio ha messo in relazione le conseguenze dell'eutrofizzazione sul rendimento della pesca di coregoni nei principali laghi svizzeri. In specchi d'acqua poco toccati dal fenomeno, come quello dei Quattro Cantoni o di Thun (BE), è stata registrata una pescosità di coregoni maggiore rispetto a quelli più colpiti dal fenomeno, come Lemano o Lago di Zugo. Secondo i ricercatori, ciò è dovuto ad un maggiore sfruttamento delle risorse disponibili da parte dei pesci negli ambienti meno inquinati.

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SDA-ATS