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Il raddoppio del San Gottardo è un'opportunità per la Romandia di mostrare solidarietà verso la Svizzera italiana. È l'appello è stato lanciato oggi a Friburgo da Gian-Luca Lardi, presidente centrale della Società svizzera impresari costruttori (SSIC).

Secondo quanto affermato dal ticinese, davanti a circa mille imprenditori edili in occasione della Giornata della costruzione, la galleria di risanamento, su cui il popolo sarà chiamato a pronunciarsi nel 2016, è necessaria per motivi di sicurezza e soprattutto per questioni di politica regionale.

Lardi ha espresso la sua incomprensione riguardo agli oppositori di questa soluzione, i quali "preferiscono separare il Ticino dal resto della Svizzera per tre anni. Immaginiamoci la rabbia della Romandia se il Vallese venisse separato per tre anni dal bacino del lago Lemano a causa della chiusura della galleria di Glion".

Invitata a Friburgo dalla SSIC, Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), ha ricordato che il Consiglio federale si è espresso a favore di una seconda canna per motivi tecnici e di politica statale.

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SDA-ATS