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Lavoro, sempre più una cosa unica con il tempo libero

"Fra dieci anni i nostri figli moriranno dal ridere", dice l'esperto. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2019 - 17:00
(Keystone-ATS)

Lavoro e tempo libero in futuro si mischieranno ancora di più, sarà sempre più difficile distinguerli: lo sostiene il ricercatore Lars Thomsen, che invita a scartare il concetto di Work-Life-Balance, la situazione in cui vita privata e lavorativa sono ben bilanciate.

"Fra dieci anni i nostri figli moriranno dal ridere quando racconteremo loro come si lavorava nel 2019", afferma Thomsen, che è fondatore di "Future matters", un laboratorio di idee di Zurigo che cerca di prevedere il futuro, in un'intervista pubblicata oggi dall'Aargauer Zeitung. "Esattamente come succede oggi quando dico a mia figlia che quando eravamo bambini noi potevamo telefonare solo da casa", aggiunge.

"Sono convinto che in futuro il lavoro non sarà più misurato in modo quantitativo", sostiene il 51enne tedesco. "L'orologio per segnare le ore di lavoro ha fatto il suo tempo. Conterà invece quello che posso fare, quello che sono, quale valore aggiunto porterò in un gruppo". Secondo il ricercatore lavoro e vita privata non sono più degli opposti. Se si pensa che la vita avvenga solo al di fuori del posto di lavoro, sebbene vi dedichiamo gran parte della nostra esistenza da svegli, significa che si tratta di lavoro forzato, aggiunge il consulente di aziende e autorità. "Qualcosa di terribile", afferma Thomsen, pur ammettendo la necessità di trovare pure "spazi in cui disconnettersi".

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