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Da quando la Banca nazionale svizzera (BNS) ha abbandonato il tasso di cambio minimo con l'euro, si è registrato un incremento sensibile delle richieste di sussidio per lavoro ridotto. I cantoni più toccati dal fenomeno sono Berna e Zurigo, seguiti da Ticino, Giura e San Gallo, ha precisato il Consiglio federale rispondendo a una domanda del consigliere nazionale Marco Romano (PPD/TI).

Se nel dicembre scorso le richieste per lavoro ridotto inoltrate dalle aziende e approvate dai cantoni sono state 215, un mese più tardi le domande sono salite a 365 per poi passare a 568 nel febbraio scorso. I lavoratori coinvolti erano 2265 in dicembre scorso e 9165 a fine febbraio 2015.

Per quanto concerne i preavvisi per febbraio, scrive il Consiglio federale, Berna e Zurigo registrano il maggior numero di lavoratori coinvolti: circa 1200. Seguono con circa 800 Ticino, San Gallo e Giura.

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SDA-ATS