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Giornata un po' speciale oggi negli austeri spazi di Palazzo federale per il Consigliere federale Ueli Maurer.

Dalle mani della dimissionaria Eveline Widmer-Schlumpf - in carica ufficialmente fino al 31 dicembre - ha ricevuto stamane simbolicamente le chiavi del Dipartimento federale delle finanze (DFF), mentre a sua volta ha introdotto nel pomeriggio il neoeletto in Governo, Guy Parmelin, agli arcani del Dipartimento militare della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

Il Vodese Parmelin, eletto lo scorso 9 di dicembre alla successione di Widmer-Schlumpf per l'UDC, ha preso in consegna le chiavi del DDPS da Maurer (alla guida di questo dipartimento per sette anni, n.d.r). Quale buon viatico, Parmelin ha regalato al collega una moneta da un centesimo, affinché il neoministro delle finanze la faccia "fruttare".

L'ormai ex agricoltore e viticoltore di Bursins ha dichiarato ai giornalisti presenti che non intende stravolgere il DDPS, anche se vi saranno alcuni cambiamenti nelle prossime settimane o mesi.

Parmelin intende procedere ad alcuni avvicendamenti nel personale con un occhio di riguardo per i francofoni. Nei giorni scorsi i media hanno speculato parecchio sul futuro dell'attuale capo dell'esercito, André Blattmann.

Stamane è toccato invece a Maurer prendere possesso del DFF, un dipartimento che dovrebbe calzargli a pennello, vista la sua formazione quale contabile federale.

Alla presenza di diversi alti funzionari, tra cui la delegata al plurilinguismo Nicoletta Mariolini, la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf si è voluta congedare dal suo collega di Governo lasciandogli in eredità un mazzetto di chiavi, tutte con uno scopo ben preciso: oltre a quelle per aprire il suo ufficio personale e la sede del DFF al Bernerhof, Widmer-Schlumpf ne ha aggiunte altre due: una per aprire la strada delle finanze e un'altra per far breccia nei cuori dei responsabili dei vari uffici federali, un aspetto decisivo per aver successo in questo dipartimento secondo la ministra grigione.

Per facilitargli il compito di dirigere il DFF, Widmer-Schlumpf ha voluto mettere sotto l'albero di Natale di "casa Maurer" anche l'opera del pastore bernese Jeremias Gotthelf, "Geld und Geist" (Denaro e Spirito). Se la lettura di questo romanzo del 1843/44 non dovesse bastare, Widmer-Schlumpf ha aggiunto ai suoi regali anche un ferro di cavallo, naturalmente dorato.

Widmer-Schlumpf lascerà quindi la città federale per il suo cantone di origine, i Grigioni, alla fine dell'anno. Come più volte dichiarato negli ultimi mesi, intende dedicarsi maggiormente alla famiglia, in particolare ai numerosi nipoti.

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SDA-ATS