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Il referendum contro la revisione della legge sull'asilo è lanciato. Lo avevano anticipato i parlamentari federali durante il dibattito alle Camere e stasera il comitato centrale ha preso la decisione. L'UDC contesta soprattutto la gratuità dell'assistenza legale.

"La nuova legge offre avvocati gratuiti a tutti i richiedenti e attribuisce alla Confederazione la competenza di espropriare, come in una dittatura, i privati e i Comuni per installare o costruire nuovi centri d'asilo", scrive l'Unione democratica di centro in un comunicato. Questa legge è "inefficace e pericolosa" e il partito di Toni Brunner ritiene necessario "consultare il parere dei cittadini e delle cittadine".

"Per il nostro partito il progetto della consigliera federale socialista Simonetta Sommaruga nuoce gravemente alla Svizzera", si legge nel comunicato. Esso mira a "far venire nel Paese il massimo di immigrati illegali, oltre a migranti economici attirati dal nostro sistema sociale".

L'assistenza giuridica gratuita è già in vigore nei Paesi dell'Unione europea da due anni. Anche il centro zurighese che sta testando la procedura accelerata della Confederazione da un anno mette a disposizione gratuitamente un legale e contrariamente ai timori espressi dall'UDC, il numero dei ricorsi è rimasto contenuto.

La revisione della legge ha altre finalità, non solo l'introduzione di un avvocato gratuito. Essa mira a rafforzare in modo massiccio la capacità dei centri federali, con lo scopo di evadere il 60% delle domande in 140 giorni invece degli attuali 700 che richiedono i casi più complessi.

L'UDC, che ha tempo fino al 14 gennaio per raccogliere le 50 mila firme necessarie al referendum, teme che la riforma finisca con il sottomettere Cantoni e comuni a un diktat, permettendo la costruzione di centri per la procedura d'asilo senza il loro accordo.

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SDA-ATS