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A fine 2016 i beneficiari delle prestazioni complementari erano 318'600.

Keystone/AP dapd/Oliver Lang

(sda-ats)

Nel 2016, le uscite delle prestazioni complementari (PC) sono cresciute del 2,5%, raggiungendo i 4,9 miliardi di franchi.

Cresciuto dell'1,1% anche il numero dei beneficiari, che a fine anno erano 318'600, fa sapere l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).

L'incremento delle uscite è stato lievemente inferiore alla media degli anni successivi al 2008 (3,6%). Circa il 30% di questi costi è stato assunto dalla Confederazione e il resto dai Cantoni.

Le persone che beneficiavano delle PC all'AVS erano 201'100, ossia 3'700 (1,8%) in più rispetto alla fine del 2015. La quota dei beneficiari di rendite vecchiaia che necessitavano delle PC ammontava al 12,5%. Negli ultimi anni essa ha registrato un aumento lievissimo.

Le persone che beneficiavano delle PC all'AI erano 113'700, ossia 200 (0,1%) in meno. La quota dei beneficiari di rendite d'invalidità che hanno ricevuto PC è aumentata di 0,8 punti percentuali, raggiungendo il 46% circa.

Le PC - rileva l'UFAS - svolgono un ruolo importante per il finanziamento dei soggiorni in istituto, in quanto circa la metà dei residenti vi fa ricorso. A fine anno i beneficiari di PC che vivevano in istituto erano 71'400. Essi hanno ricevuto in media un importo mensile pari a 3'300 franchi, ossia oltre il triplo rispetto a quello percepito dai beneficiari di PC che vivevano a casa.

Attualmente il Parlamento sta esaminando una revisione delle PC volta a ridurre il numero dei beneficiari: i pensionati dovrebbero percepire il loro secondo pilastro sotto forma di rendita, ad eccezione dei lavoratori indipendenti. Il sostegno all'alloggio per i meno abbienti dovrebbe venir aumentato e dovrebbero venir corretti gli effetti perversi del sistema, ottenendo un risparmio che il Governo quantifica in 300 milioni.

Dei 318 mila beneficiari di PC, 123'700 sono uomini e 194'880 donne. Altro dato: 243'150 svizzeri e 75'423 stranieri. Fra coloro che percepiscono le prestazioni complementari, 247 mila vivono in casa e 71'500 in una casa di cura. In Ticino beneficiavano delle PC a fine anno 22'938 persone (+0,7%), per una spesa di 206 milioni di franchi (+0,4%); nei Grigioni 5'768 (+2,1%), per un costo di 90,2 milioni (+2,6%).

In sostanza: le prestazioni risultano assai importanti per i beneficiari AI (quasi uno su due). Il tasso sale a 3/4 per le persone tre 20 e 30 anni, rileva l'UFAS. Ciò è dovuto al fatto che non avendo mai (o poco) lavorato prima di rimanere invalidi, i giovani dispongono soltanto di piccole rendite AI e di solito vivono in un istituto, il che accresce i costi.

In seno all'AVS il 9% dei nuovi pensionati percepisce una PC, contro un quarto dei pensionati ultranovantenni.

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SDA-ATS