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In Svizzera è necessario che scoppi uno scandalo, affinché i media guardino con più attenzione al tema della mafia e le autorità affrontino il problema alle fondamenta. Ne è convinto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ricorda come in modo analogo in Germania a cambiare tutto sia stata la strage di Duisburg, la cittadina tedesca in cui, nell'agosto 2007, furono uccise sei persone nell'ambito di una faida della 'ndrangheta.

"Ritengo che la Svizzera pensi ancora che il denaro non abbia odore: è una questione di cultura", afferma Orlando in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale zurighese Weltwoche. "La gran parte della gente non sa quanto la mafia abbia preso piede in profondità in Svizzera. La nuova mafia ha bisogno di punti di fuga e aree di ritirata come la Svizzera, perché necessita di ombra e di silenzio".

Secondo il giurista il problema concerne comunque l'intera Europa, "perché oggi il denaro è diventato Dio". "Non vi è più differenza fra una casa a Corleone e una banca a Zurigo o Francoforte. Oggi l'Europa è come un unico paese".

Per Orlando l'introduzione dell'euro è stato un regalo per la mafia, che può spostare denaro da un pese all'altro senza ostacoli. "Occorre bloccare i flussi di denaro: un boss mafioso in prigione con soldi è più pericoloso di un boss in libertà senza soldi", conclude il politico 66enne.

Le indicazioni di Orlando ricalcano il monito pronunciato ieri dall'Ufficio federale di polizia (Fedpol), che nel suo rapporto annuale ha sottolineato come "l'insediamento di organizzazioni mafiose nell'Italia settentrionale e in Svizzera presenta analogie inquietanti". Si tratta di "una minaccia reale per il nostro paese", ha affermato Fedpol.

SDA-ATS