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La consigliera federale Doris Leuthard ha firmato ieri a Santiago del Cile due accordi tesi a rafforzare la collaborazione tra Svizzera e Cile in ambito energetico e ambientale.

Vi è un forte interesse da parte dei due Paesi a collaborare soprattutto nei settori della pianificazione delle infrastrutture, dell'efficienza energetica e dei cambiamenti climatici, scrive oggi in una nota il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (Datec).

Il Cile vuole per esempio coinvolgere maggiormente i cittadini nelle decisioni del governo sull'infrastruttura elettrica. Santiago ha studiato la prassi elvetica in materia, e in particolare il marchio "Città dell'energia", consegnato in Svizzera a Città e Comuni che conducono una politica energetica sostenibile. Questo distintivo è stato introdotto anche in Cile attraverso un progetto pilota che ha dato ottimi risultati.

Da ambo le parti c'è inoltre la volontà di accrescere lo scambio di informazioni ed esperienze in materia di cambiamenti climatici, biodiversità, igiene dell'aria, rifiuti ed economia verde. Anche sul tema della prevenzione dei pericoli naturali i due Stati hanno molto da condividere, rileva il Datec, ricordando che entrambi sono caratterizzati da un territorio in prevalenza montagnoso.

La collaborazione tra i due Paesi in ambito ambientale è iniziata diversi anni fa. Tra il 2004 e il 2009, ad esempio, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione ha condotto un progetto che ha portato all'installazione di filtri antiparticolato su oltre 3000 bus a Santiago del Cile.

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SDA-ATS