Per il presidente del PS Christian Levrat il risultato del voto odierno sull'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le arni è "una cosa relativamente buona". La proposta ha già prodotto risultati importanti come l'obbligo di restituire le munizioni, la revisione della legge sulle armi e la possibilità di depositare l'arma in arsenale.

Il PS denuncia tuttavia un dibattito emotivo sui valori svizzeri e l'esercito condotto dai contrari all'iniziativa. Per il vicepresidente del PS Stéphane Rossini, il campo dei "no" ha negato il fenomeno dei suicidi e della violenza con le armi.

Il testo dell'iniziativa era chiaro: chiedeva di depositare l'arma militare in arsenale, ha detto oggi il consigliere nazionale vallesano Rossini all'ATS. Era "molto scrupolosamente" detto che i tiratori e i cacciatori non sarebbero stati toccati. Ma gli oppositori hanno negato il contenuto del testo, denuncia il vice-presidente del PS. Hanno fatto in modo che il dibattito si aggirasse su tutta una serie di problematiche come l'esercito e i valori svizzeri.

Per Rossini, i contrari all'iniziativa hanno anche negato il fenomeno della violenza compiuta con le armi e le conoscenze scientifiche sul suicidio, spostando il dibattito verso la responsabilità individuale.

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