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Slogan di 'Morte a Israele!" e "Morte all'America!" si sono levati oggi dalle migliaia di persone che hanno partecipato nella parte meridionale di Beirut ai funerali di Jihad Mughniyeh, membro delle milizie sciite dell'Hezbollah, ucciso ieri in un raid israeliano sulle alture del Golan siriano. Jihad, 21 anni, era il figlio di Imad Mughniyeh, storico comandante militare degli Hezbollah ucciso nel 2008 a Damasco in un attentato attribuito dai suoi compagni a Israele.

La bara, avvolta nella bandiera di Hezbollah e tra lo sventolio di decine di bandiere del Partito di Dio (sciita), è stata portata in processione fino al cimitero di Raudat El Shahidain (giardino dei due martiri) per essere sepolta accanto a quella di Imad Mughniyeh.

Alle esequie erano presenti Hashem Safiyeddin, capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah, e il deputato Mohammad Raad, capo del gruppo parlamentare del Partito di Dio.

Sono sette, secondo fonti di Hezbollah, gli uccisi nel raid israeliano di ieri. Tra loro, il generale dei Pasdaran iraniani Mohammad Dadi.

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SDA-ATS