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Libano: morte Hariri, Hezbollah fornirà dati contro Israele

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2010 - 20:15
(Keystone-ATS)

BEIRUT - Il movimento sciita libanese Hezbollah si è detto pronto a consegnare alle autorità giudiziarie di Beirut le "prove" in suo possesso del presunto coinvolgimento di Israele nell'assassinio nel 2005 dell'ex premier libanese Rafik Hariri.
"Dati e prove in possesso di Sayyed Hassan Nasrallah (leader di Hezbollah, ndr) sono stati resi pubblici", ha detto Nawaf Musawi, un deputato di Hezbollah citato da fonti di stampa. E pertanto, ha aggiunto, saranno consegnati anche alle autorità.
Il suo movimento, ha tuttavia aggiunto Musawi, "non ha fiducia nel tribunale internazionale" con sede all'Aja, incaricato dall'Onu di fare luce sul'attentato in cui morirono Hariri e altre 22 persone. Rispondendo ad una domanda riguardo all'eventualità che le autorità libanesi consegnino al tribunale internazionale le presunte prove, Musawi ha tagliato corto affermando: "sono affari loro".
La settimana scorsa, Nasrallah in una conferenza in diretta tv dalla sala stampa di Hezbollah, alla periferia Sud di Beirut, con la quale era in collegamento da un luogo segreto, ha mostrato quelli che ha definito "filmati israeliani, frutto delle riprese di aerei spia nemici che hanno operato sul territorio libanese a partire dalla metà degli anni Novanta".
In particolare, ha affermato, gli aerei israeliani hanno sorvolato e ripreso immagini, intercettate da Hezbollah, del luogo sul lungomare di Beirut dove all'indomani, il 14 febbraio del 2005, sarebbe stato stato compiuto il devastante attentato.
Frattanto, il procuratore generale libanese, Said Mirza ha affermato in serata che le autorità giudiziarie non hanno ancora ricevuto alcuno dei filmati e dati presentati da Nasrallah in diretta tv. Il suo ufficio ha precisato in una nota di aver "informato verbalmente funzionari di Hezbollah di ciò che è richiesto loro", ma ancora non è stato consegnato alcunché.

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