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Libano: riprendono proteste popolari, strade bloccate

La situazione rimane tesa in Libano KEYSTONE/AP/HM sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 gennaio 2020 - 09:18
(Keystone-ATS)

Si riaccendono le proteste popolari in Libano contro il carovita, la corruzione e l'intero sistema politico-confessionale. Stamani numerose città del Paese si sono risvegliate con blocchi stradali lungo diverse arterie e strade locali.

Tra le città interessate anche Beirut, Sidone e nella parte centrale della valle della Bekaa.

Dopo quasi un mese dalla nomina di Hassan Diab come nuovo premier incaricato di formare il governo, la situazione istituzionale è in stallo vista l'opposizione dei principali partiti al governo e in parlamento di approvare un esecutivo tecnico slegato dai tradizionali poteri politici e confessionali.

La crisi economica si è intanto aggravata con un aumento dei prezzi dei beni al consumo e con l'impennata della svalutazione della lira locale rispetto al dollaro: cambiato ora a 2.600 lire libanesi rispetto al cambio ufficiale e fittizio di 1.500 lire.

Le banche continuano a razionare l'emissione di contanti in valuta pesante e sono sempre bloccati i trasferimenti di denaro all'estero.

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