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Libano: scontri nel centro di Beirut, decine di feriti

Ancora scontri nel centro di Beirut (archivio) KEYSTONE/EPA/WH LB sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2020 - 20:09
(Keystone-ATS)

Si infiammano le proteste anti-governative a Beirut con durissimi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, sfociati in una guerriglia e almeno un centinaio di feriti.

Un clima infuocato che ha spinto il capo di Stato Michel Aoun e il premier uscente Saad Hariri a chiedere l'intervento dell'esercito per "riportare la calma" nel centro della capitale, dove migliaia di dimostranti si erano radunati spingendo per avvicinarsi alla super-fortificata zona del parlamento.

Sin dalle prime ore del pomeriggio diversi cortei si erano poi mossi dalle periferie verso il centro cittadino, dove sorgono le sedi istituzionali e dove da metà ottobre scorso sono stati inscenati i massicci sit-in di protesta anti-governativa.

Ma in serata le proteste si sono via via fatte più violente, segno di una rabbia popolare sempre più difficile da contenere. La polizia è stata accusata di aver deliberatamente attaccato il sit-in in piazza dei Martiri. Ma il ministero degli interni smentisce la circostanza.

Immagini provenienti dal teatro degli incidenti mostrano scene concitate e confuse di spari di lacrimogeni e idranti da parte della polizia che tenta di respingere dimostranti, alcuni di questi autori di sassaiole e lanci di petardi contro gli agenti.

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