La Confederazione è disposta a migliorare la raccolta di dati riguardo all'evoluzione dei salari, e della quota delle prestazioni sociali tra i cittadini di UE e AELS in Svizzera, tuttavia una simile analisi costerebbe svariati milioni a Stato federale e Cantoni.

È quanto indica il Consiglio federale in risposta alle raccomandazioni dello scorso novembre formulate dalla Commissione della gestione del Nazionale (CdG-N).

Prima di mettersi al lavoro, il governo chiede alla CdG-N di attendere i risultati, previsti per la primavera 2016, di un rapporto che spiegherà i motivi alla base delle differenze tra i Cantoni nell'esecuzione dell'intesa sulla libera circolazione dellepersone.

Il Consiglio federale giudica possibile perfezionare il sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) ed è in linea di massima favorevole all'idea di collegare a scopi statistici i dati disponibili in materia di assicurazione contro la disoccupazione, di AVS e di aiuto sociale.

Questo compito, tuttavia, implica considerevoli oneri finanziari e amministrativi per la Confederazione e i Cantoni. Per questo motivo, l'esecutivo invita la CdG-N a pazientare fino alla primavera del 2016 per poter decidere con cognizione di causa.

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