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Il Consiglio federale ha deciso oggi di prolungare fino al 31 maggio 2016 le restrizioni temporanee all'immigrazione di lavoratori bulgari e romeni (clausola di salvaguardia). Lo indica una nota odierna dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), in cui si specifica che nei confronti di questi paesi viene mantenuta la priorità dei lavoratori indigeni, nonché i contingenti e il controllo delle condizioni salariali e lavorative.

Quest'ultima proroga della clausola di salvaguardia scadrà il primo giugno 2016 come indicato nel protocollo II all'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l'Ue.

L'ALC tra la Svizzera e i due stati balcanici è in vigore dal giugno 2009. L'intesa, indica l'UFM, concede alle parti il diritto di limitare l'accesso al rispettivo mercato del lavoro per sette anni al massimo durante il periodo transitorio. Quest'ultimo è suddiviso in tre fasi distinte. Durante l'ultima fase, la Svizzera può mantenere le restrizioni in caso di reali o probabili perturbazioni gravi del mercato del lavoro.

SDA-ATS