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Gli svizzeri non vogliono abolire l'accordo di libera circolazione con l'Ue.

KEYSTONE/AP/ALIK KEPLICZ

(sda-ats)

Gli svizzeri vogliono mantenere l'accordo di libera circolazione con l'Unione europea. Secondo un sondaggio pubblicato oggi dal Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung, il 52% respingerebbe un'iniziativa per abolirlo, che sarebbe invece approvata dal 37%.

Solo l'elettorato dell'UDC (82%) voterebbe 'sì', mentre quello di tutti gli altri partiti è contrario. La proposta verrebbe bocciata dall'81% dei sostenitori del PS, dal 79% dei Verdi, dal 64% dei PPD e dal 61% dei PLR. Il margine d'errore del sondaggio, realizzato tra il 4 e il 5 maggio interpellando 11'500 persone, è di 1,3 punti percentuali.

L'iniziativa sedurrebbe soprattutto i ticinesi: il 50% si è infatti definito pronto a esprimersi favorevolmente. La percentuale scende al 39% fra gli svizzeri tedeschi e al 34% fra i romandi.

L'idea di un accordo quadro con l'Ue spacca in due i cittadini: il 39% si opporrebbe, mentre il 37% intende avvallarlo. Alta la quota di indecisi (24%).

L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) vuole concepire insieme all'UDC un'iniziativa contro la libera circolazione delle persone. I delegati del primo partito elvetico dovranno esprimersi a tal proposito il 24 giugno a Lausen (BL). La raccolta delle firme comincerebbe poi entro la fine dell'anno.

SDA-ATS

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