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Libia: Ashton inaugura ufficio UE a Bengasi

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 maggio 2011 - 20:05
(Keystone-ATS)

L'Unione Europea fa un altro passo verso i ribelli libici aprendo una propria sede a Bengasi, mentre la Nato continua a bombardare Tripoli.

Stamane è giunta nella città libica roccaforte della resistenza a Gheddafi la responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, per inaugurare un ufficio di rappresentanza dell'UE: una visita importante perché la Ashton è la più alta carica straniera finora giunta a Bengasi.

"L'Unione europea sosterrà la ribellione non soltanto ora, ma fino a quando i libici lo vorranno", ha promesso la diplomatica al presidente Consiglio nazionale di transizione, Moustapha Abdel Jalil, spiegando che l'impegno dei 27 riguarderà i settori della sicurezza, dell'economia, della sanità, dell'educazione e della società civile.

E di Libia l'Europa discuterà anche domani, al Consiglio dei Ministri degli Esteri in programma a Bruxelles. Si farà il punto della situazione, alla luce dei risultati della campagna militare della Nato. In esame anche la situazione umanitaria, che a Misurata sembra migliorata dopo che gli insorti hanno allentato la morsa delle truppe di Gheddafi, mentre il punto di sofferenza è ora rappresentato dalle città ai confini con la Tunisia, dove si concentrano centinaia di rifugiati.

Sul fronte militare, nella notte la Nato ha continuato a condurre raid sul porto della capitale Tripoli e sulla residenza del colonnello Gheddafi. Secondo fonti vicine al regime un raid ha colpito la zona del porto e un altro attacco l'area di Bab Al Aziziya, più volte obiettivo in queste settimane degli aerei dell'Alleanza. Tripoli continua inoltre a denunciare l'assedio marittimo della Libia imposto dalla Nato, soprattutto dopo la distruzione di otto navi che il regime ha detto non essere militari.

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