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L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) "condanna la politica di violazione della neutralità del Consiglio federale" riguardo all'intervento in Libia. Secondo l'ASNI, "è incomprensibile che il governo abbia ceduto così in fretta alle richieste straniere", autorizzando un esercito estero ad utilizzare militarmente l'asse di transito e lo spazio aereo svizzeri.

Facendo capo alla risoluzione numero 1973 del Consiglio di sicurezza dell'ONU volta a realizzare una zona di divieto di circolazione aerea sopra la Libia, il Consiglio federale ha già consentito a un convoglio di sicurezza britannico di attraversare la Svizzera su strada e ha autorizzato le forze armate della coalizione anti-Gheddafi a sorvolare lo spazio aereo elvetico.

Secondo l'ASNI, "una politica di neutralità credibile è un requisito indispensabile per una neutralità rispettata internazionalmente. Perciò non basta appoggiarsi al diritto di neutralità internazionale e alle risoluzioni dell'ONU". L'associazione, che si batte per l'indipendenza politica della Svizzera, deplora inoltre che il governo abbia preso una decisione in tal senso nonostante "la risoluzione inerente alla Libia abbia ottenuto un sostegno insufficiente nel Consiglio di sicurezza dell'ONU, come pure in Europa".

L'ASNI intende quindi lanciare un'iniziativa popolare per far inserire nella Costituzione "i contenuti di una politica di neutralità credibile". Il testo dovrebbe essere pronto entro la fine di aprile e sarà presentato all'assemblea generale dell'associazione che si terrà il prossimo 30 aprile. L'ASNI si dice, infine, "convinta che una chiara maggioranza di Svizzere e di Svizzeri vuole mantenere la neutralità".

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SDA-ATS