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Tutto lo staff dell'ambasciata russa a Tripoli è stato evacuato in Tunisia dopo l'attacco armato di ieri alla rappresentanza diplomatica e tornerà domani a Mosca a bordo di un aereo della protezione civile: lo riferisce il ministero degli esteri russo.

È stato il ministro degli esteri libico a consigliare l'evacuazione dell'ambasciata russa a Tripoli sostenendo che le autorità libiche non sono in grado attualmente di garantire la sicurezza dell'ambasciata: lo riferisce il ministero degli esteri russo.

Quest'ultimo sostiene che il "pretesto" dell'attacco è stata l'uccisione, il primo ottobre scorso, di un ufficiale dell'esercito libico da parte di una cittadina russa, che aveva ferito a coltellate anche la madre del militare. I suoi amici e parenti avrebbero deciso di "vendicarsi" attaccando l'ambasciata russa, prosegue il ministero. Stamane il consigliere diplomatico del Cremlino Iuri Ushakov tendeva ad escludere "motivazioni politiche" parlando di un "background domestico".

L'ambasciata russa ieri sera era stata attaccata da una decina di uomini armati che, arrivati a bordo di due auto, avevano aperto il fuoco contro l'edificio entrando nel suo territorio. Il personale russo è riuscito a salvarsi rifugiandosi in locali protetti.

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SDA-ATS