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Nel tentativo di fermare l'avanzata delle milizie di Misurata su Sirte, l'Isis ha fatto esplodere un'autobomba che ha causato un controverso numero di morti.

Quasi 50, secondo lo Stato islamico; due, stando all'Ufficio stampa della formazione fedele al nascente governo di unità nazionale libico.

"La Provincia di Tripoli dello Stato islamico ha sostenuto di aver ucciso più di 48 uomini delle forze di Fajr Libya in un attentato dinamitardo compiuto da un combattente keniano nei pressi di Sirte", riferisce il Site, la società americana che monitora l'attività dei jihadisti su Internet.

"Un attentato con autobomba ha preso di mira le nostre forze durante la loro avanzata all'interno della città di Sirte, a est della centrale termica, facendo due martiri e 12 feriti", scrive invece sulla sua pagina Facebook il "Centro informazioni dell'operazione 'Solida struttura' per la liberazione di Sirte".

Le milizie di questa operazione "Albinyan Almarsous" un tempo erano inquadrate nella coalizione "Fajr Libya".

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SDA-ATS