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I rappresentanti dei 18 governi riuniti a Roma hanno chiesto l'adozione di un immediato cessato il fuoco che apra la strada alla formazione di un governo di unità nazionale.

Ciò dovrà avvenire sulla base di un accordo che la maggioranza delle fazioni libiche sono pronte a firmare il 16 dicembre. Questo il testo del comunicato finale del summit di Roma - voluto dal ministro degli Esteri italiano Paolo Gentilonmi e dall'omologo americano John Kerry - in cui i partecipanti hanno promesso sostegno politico, economico e di sicurezza per l'esecutivo che nascerà.

"Il conflitto e l'instabilità" in Libia sono ormai nel Paese "da troppo tempo e il vuoto che e' stato creato, e' stato facilmente riempito dagli estremisti e porta ala Libia nella direzione del caos" ha detto il segretario di Stato John Kerry, "in Libia Isis e altri gruppi estremisti hanno riempito quel vuoto politico , seminando il terrore" .

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SDA-ATS