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Sarà "indiretta", quindi senza la rappresentanza ufficiale di istituzioni e milizie in lotta, la partecipazione della Libia al "dialogo politico" sul Paese indetto dall'Onu a Ginevra per la settimana prossima: lo riferiscono fonti informate libiche all'ANSA.

Vi parteciperanno almeno 16 "personalità pubbliche, ex-parlamentari e deputati in carica" che "sostengono" Fajr Libya al potere a Tripoli, il governo di Tobruk riconosciuto dalla comunità internazionale e l'ex generale Khalifa Haftar che combatte per questo esecutivo.

Le fonti aggiungono che il gruppo di Ansar al Sharia, affiliato all'Isis e insediato a Derna, è "totalmente escluso" dal dialogo. La lista dei partecipanti all'incontro di Ginevra potrebbe allungarsi, viene aggiunto.

La precisazione delle fonti sulla partecipazione indiretta spiega l'apparente freddezza trapelata in maniera ufficiosa e ufficiale dal governo di Tobruk.

Ieri una "fonte autorizzata" dell'esecutivo, nel segnalare riserve sulla partecipazione delle milizie filo-islamiche della coalizione Fajr Libya, aveva riferito che a Tobruk non era stato ricevuto alcun invito ufficiale.

In serata - riferisce oggi l'agenzia egiziana Mena - il ministero degli Esteri libico in un comunicato si è limitato in sostanza a esprimere la propria "gratitudine" per "i buoni sforzi" dell'inviato dell'Onu Bernardino Leon per tenere il "secondo round di dialogo" ma non ha parlato di una propria partecipazione. Il dicastero ha comunque "ribadito che la soluzione politica resta l'opzione ideale per risolvere la crisi libica".

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SDA-ATS