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Quattro persone sono rimaste uccise e 70 ferite oggi nei bombardamenti contro la città di Misurata, 200 km a est di Tripoli, da parte delle forze pro Gheddafi. Lo riferiscono fonti ospedaliere, secondo quanto riportato dal canale televisivo al-Arabiya.

Combattimenti hanno inoltre opposto ieri sera e stamani le forze fedeli al colonnello Gheddafi e gli insorti a Nalut e Zenten, due città a sud-ovest di Tripoli controllate dagli antigovernativi.

Intanto, dopo l'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu alla "no fly zone", diversi paesi hanno già annunciato la loro adesione. Quale primo paese arabo ha annunciato la sua partecipazione il Qatar. La Francia e la Norvegia hanno annunciato che parteciperanno all'intervento militare internazionale, e probabilmente faranno lo stesso Danimarca e Belgio. La Grecia ha indicato che "farà la sua parte".

Il premier britannico David Cameron ha convocato una riunione d'urgenza del governo. Secondo i media ciprioti Londra sta preparando la propria aviazione militare ad un eventuale intervento in Libia con l'invio di uno squadrone di caccia Typhoon dislocati nella base aerea di Akrotiri, sulla costa meridionale di Cipro. Il Canada dovrebbe inviare sei caccia CF-18, riferiscono i media locali. La Polonia è invece pronta ad offrire supporto logistico ma non intende partecipare ad un eventuale intervento militare.

Da parte sua il Consiglio atlantico della Nato è stato convocato stamattina per esaminare la risoluzione dell'Onu. La riunione, a livello di rappresentanti permanenti, comincerà alle 10:30 nel quartier generale di Bruxelles.

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SDA-ATS