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Libia: Gheddafi denuncia le 'menzogne' su sua fuga

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2011 - 08:33
(Keystone-ATS)

Il leader libico deposto, Muammar Gheddafi, si è scagliato oggi contro "la guerra psicologica e le menzogne", riferendosi sulle voci di una sua fuga nel confinante Niger, in un nuovo messaggio audio trasmesso dalla tv Al Rai, basata a Damasco.

"Restano loro solo la guerra psicologica e le menzogne - ha affermato Gheddafi nel messaggio - Hanno detto negli ultimi giorni di aver visto Gheddafi in un convoglio verso il Niger".

Poi il colonnello ha ironizzato: "Quanti convogli di contrabbandieri e mercanti, persone, transitano ogni giorno nel deserto diretti in Sudan, Ciad, Mali o Algeria. Come se fosse la prima volta che un convoglio attraversa verso il Niger!".

Gheddafi ha poi di nuovo assicurato che "la Nato sarà sconfitta", perchè "le sue risorse materiali non le permetteranno di continuare" il suo intervento.

"Noi - ha proclamato il rais - siamo pronti a Tripoli e dovunque a intensificare gli attacchi contro i ratti e i mercenari, che sono una banda di canì.

Dal 23 agosto scorso, quando gli insorti hanno conquistato la sua caserma bunker di Bab el Aziziya a Tripoli, Gheddafi ha inviato diversi messaggi audio per incitare alla "resistenza". Ma le sue ultime immagini risalgono al 12 giugno scorso.

Al Rai, unica tv che trasmette i suoi messaggi è di proprietà di un ex deputato sunnita iracheno, Mishan al Joubouri, residente a Damasco, il quale sostiene che il colonnello è simbolo della resistenza all'occupazione straniera della Libia.

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