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Libia: Jailil, rischio guerra civile a causa milizie

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2012 - 16:42
(Keystone-ATS)

La Libia rischia di precipitare nella guerra civile a meno che non riesca a tenere sotto controllo le milizie rivali che hanno riempito il vuoto lasciato da Muammar Gheddafi. L'avvertimento arriva da Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale di transizione, dopo una furiosa battaglia in una delle principali strade di Tripoli nel corso della quale sono rimasti uccisi quattro miliziani.

Due mesi dopo la cattura e l'uccisione del Colonnello, la nuova dirigenza libica sta ancora cercando di stabilire la loro autorità mentre i leader delle milizie rivali rifiutano di rinunciare al controllo dei loro uomini e delle armi in loro possesso.

"Ci troviamo di fronte a queste violazioni che pongono la Libia in uno scontro militare che non dobbiamo accettare, oppure ci dividiamo e ci sarà una guerra civile", ha detto Jalil a Bengasi. "Se non c'è sicurezza, non ci sarà legge, nè sviluppo, nè elezioni".

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