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L'ambasciatore giordano rapito in Libia il 15 aprile scorso è stato liberato dai suoi sequestratori. Lo confermano fonti del ministero degli Esteri libico citate dai media locali. Il diplomatico Fawaz Al Aitan giungerà nelle prossime ore ad Amman.

L'ambasciatore, che sta bene, era stato rapito in pieno giorno nel centro della capitale libica e poi trasferito, secondo quanto riferiscono alcuni media, a Bengasi. I suoi rapitori chiedevano alla Giordania di rilasciare un estremista libico detenuto ad Amman.

Muhammed Al Dersi, questo il nome dell'islamista, era stato condannato a morte nel 2007 per aver tentato di far esplodere un aeroporto giordano. Non è chiaro se le autorità giordane abbiano acconsentito alle richieste dei rapitori.

Ancora sconosciuta invece la sorte dei due diplomataci tunisini, Al Arousi Kontassi e Muhammad Ben Sheyk, il primo il consigliere e il secondo il segretario dell'ambasciatore tunisino a Tripoli, nella mani di un altro gruppo libico che chiede il rilascio di altri islamisti radicali prigionieri in Tunisia, responsabili per un attacco di tre anni fa contro forze della sicurezza tunisine.

Stessa dinamica nel mese di gennaio per il rapimento di 5 diplomatici egiziani sequestrati nella capitale libica. In cambio della liberazione dei funzionari, i rapitori avevano chiesto e ottenuto dal Cairo il rilascio di un prigioniero libico detenuto in Egitto.

Una dinamica, quella del rapimento di diplomatici, che potrebbe diventare un'arma potente nelle mani di gruppi radicali.

SDA-ATS