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Migliaia di persone stanno fuggendo dalla città libica di Bengasi controllata dagli insorti e sotto attacco da questa mattina. Lo constatano fonti giornalistiche sul posto. Intanto cecchini delle forze di Gheddafi hanno aperto il fuoco nella città di Misurata uccidendo almeno due persone, dicono testimoni locali.

Il leader del Consiglio provvisorio libico (il governo degli insorti di Bengasi), Mustafa Abdul Jalil, ha detto ad Al Jazira che gli insorti non hanno abbastanza armi e truppe per contrastare l'esercito: "Abbiamo solo armi leggere - ha detto -. Gheddafi sembra avere nuove e potenti armi".

Secondo Jalil "ora c'è un bombardamento di artiglieria e razzi su tutti i distretti di Bengasi.... Oggi ci sarà una catastrofe, se la comunità internazionale non attuerà le risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu... Ci appelliamo alla comunità internazionale, a tutto il mondo libero, perché fermi questa tirannia dallo sterminio di civili".

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SDA-ATS