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Libia: ministro petrolio a Roma, mi unisco alla rivolta

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 giugno 2011 - 18:51
(Keystone-ATS)

"Roma è vicina alla Libia e da qualche parte ci si deve fermare". Lo ha detto il ministro del Petrolio libico Shukri Ghanem, rispondendo a una domanda dell'agenzia di stampa italiana ANSA sul perchè si trovi nella capitale italiana.

"In questa situazione non si può più lavorare: quindi ho lasciato il mio Paese e il mio lavoro per unirmi alla scelta dei giovani libici di combattere per un Paese democratico", ha detto.

L'ex ministro di Gheddafi ha dichiarato di aver abbandonato il regime "due settimane fa" e di essere arrivato a Roma ieri. Inoltre, il suo ultimo incontro con il colonnello risale a "mesi fa". Ghanem ha inoltre riferito di non sapere ancora quale sarà la sua prossima destinazione e che la sua famiglia è "in parte dentro, in parte fuori" dalla Libia.

In Libia si sta andando "verso un blocco totale della produzione di petrolio" sia a ovest che a est, ha spiegato Shukri Ghanem.

"Si produce molto poco, a causa dell'embargo dell'Onu, per il fatto che gli stranieri sono andati via, per motivi di sicurezza e perché non si può esportare - ha spiegato Ghanem - se non si può esportare, non si può produrre".

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