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La Nato farà rispettare l'embargo sulle armi alla Libia previsto dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Un accordo in tal senso sarebbe stato raggiunto in sede di rappresentanti permanenti nel Consiglio Atlantico, riunito oggi nel quartier generale dell'Alleanza atlantica. Lo riferiscono fonti qualificate.

Quello sul rispetto dell'embargo delle armi è il secondo 'mandato' per operazioni in Libia sul quale i 28 paesi dell'Alleanza Atlantica riescono a trovare un accordo dopo quello per una missione di protezione armata di una missione umanitaria raggiunto in sede di ministeriale difesa giovedì scorso.

Le operazioni di controllo dell'embargo, come a suo tempo spiegato da fonti Nato, implicano la possibilità di fermare con l'uso della forza le navi o i convogli sospettati di trasportare armamenti per il regime libico.

Nessuna decisione ancora è stata presa sulla dichiarazione di 'no-fly zone' da parte della Nato.

Intanto l'inviato delle Nazioni Unite in Libia, Abdel Al Khatib, ha incontrato lunedì, per la prima volta, i leader dei ribelli che combattono il colonnello Muammar Gheddafi. L'incontro è avvenuto a Tobruk, ha reso noto il servizio stampa del Palazzo di Vetro.

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SDA-ATS