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Libia: Nato prepara post Gheddafi e intensifica raid

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2011 - 19:26
(Keystone-ATS)

La Nato comincia a prepararsi all'uscita di scena di Gheddafi e intensifica i raid in Libia su obiettivi molto sensibili: oggi forze dell'Alleanza hanno colpito edifici della radio e della televisione di stato e il palazzo del Congresso generale del popolo (parlamento) libico a Tripoli, che era già stato colpito alcune settimane fa.

Intanto continua l'avanzata dei ribelli libici, che oggi sono entrati a Yafran, città a sud-ovest della capitale libica, prima occupata dalle forze pro-Gheddafi.

Testimoni oculari hanno riferito di non avere visto forze lealiste a Yafran, dove gli insorti del Cnt hanno piazzato le stesse bandiere che sventolano anche a Misurata, nell'est della Libia e nelle montagne vicino ai confini con la Tunisia. "Abbiamo visto poster e foto di Gheddafi distrutti", ha riferito un fotografo della Reuters.

"Il tempo di Gheddafi è ormai alla fine e la comunità internazionale deve cominciare a pensare al dopo-rais", ha detto a Bruxelles il segretario generale della Nato Ander Fogh Rasmussen, in un incontro con la stampa.

Dopo due mesi di campagna militare in Libia, la Nato ritiene che la capacità del regime e la sua "presa" sulla maggioranza del paese" siano state compromesse molto seriamente. L'alleanza non fa previsioni su quando Gheddafi lascerà definitivamente la presa, ma ritiene che il rais abbia i giorni contati.

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