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Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha rivolto oggi un appello per un immediato cessate il fuoco in Libia.

Ban Ki-moon è "gravemente preoccupato per l'escalation militare delle forze governative, e dalle indicazioni di un assalto alla città di Bengasi", ha precisato una nota del Palazzo di Vetro.

"Una campagna di bombardamento di questo centro urbano - continua il testo - metterebbe in pericolo la vita dei civili, in maniera massiccia". Per questo motivo, si legge ancora nella nota, "il segretario generale chiede a tutte le parti coinvolte in questo conflitto di accettare un cessate il fuoco immediatamente".

Intanto il presidente russo Dmitri Medvedev ha avvertito che un intervento di terra in Libia scatenerebbe una vera "guerra" tra le forze del colonnello Muammar Gheddafi e l'eventuale forza internazionale.

"Sappiamo cos'è un'operazione militare di terra", ha premesso il presidente russo parlando in una conferenza stampa dopo un incontro con il premier turco Recep Tayyip Erdogan a Mosca.

"Un intervento di terra probabilmente segnerebbe l'inizio di una guerra. Non una guerra civile, ma una guerra con le truppe internazionali", ha aggiunto il presidente russo sottolineando - secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti - che una questione così seria dovrebbe essere esaminata a fondo dal Consiglio di sicurezza delle nazioni unite.

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SDA-ATS