Il Consiglio di Sicurezza Onu ha adottato all'unanimità una risoluzione che rinnova per un periodo di ulteriori 12 mesi l'autorizzazione agli Stati membri a ispezionare le navi in alto mare al largo delle coste della Libia, per contrastare il contrabbando di migranti.

I Quindici hanno "condannato tutti gli atti di contrabbando di migranti e traffico di esseri umani che minano ulteriormente il processo di stabilizzazione della Libia e mettono in pericolo la vita di centinaia di migliaia di persone".

Il Consiglio di Sicurezza Onu ha deciso di estendere alcune disposizioni della risoluzione adottata nel 2015 (con successivi rinnovi e aggiustamenti) che autorizzava l'Unione Europea e i singoli Stati per un periodo iniziale di un anno ad "ispezionare e sequestrare i barconi che si trovano in acque internazionali al largo delle coste libiche quando vi siano fondati motivi di credere che sono o saranno utilizzati per il traffico di migranti".

Inoltre, i Quindici hanno "espresso l'intenzione di continuare a rivedere la situazione e considerare, come opportuno, di rinnovare le disposizioni per periodi aggiuntivi".

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