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Libia: partono gli stranieri, per ora pochi svizzeri

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 febbraio 2011 - 15:05
(Keystone-ATS)

Diversi paesi europei, tra cui Francia, Germania e Italia, hanno inviato aerei in Libia per il rimpatrio dei loro cittadini, ma la Svizzera per il momento non intende procedere a questa operazione. Il numero dei Confederati che vogliono lasciare il paese nordafricano è scarso, ha reso noto all'ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ma le cose potrebbero cambiare qualora la situazione dovesse deteriorarsi.

Per il momento il DFAE consiglia di non recarsi in Libia e invita chi vi risiede ad andarsene, "se ciò è possibile e sicuro", a bordo di aerei di linea o di voli speciali organizzati da altri paesi. 46 Svizzeri, 40 dei quali con la doppia nazionalità, risultano immatricolati all'ambasciata elvetica a Tripoli, che è in costante contatto con essi. Il DFAE per il momento non dispone di alcuna informazione secondo cui qualcuno potrebbe essere stato coinvolto nelle violenze di questi giorni.

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