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Libia: petrolio, chiusura terminal dopo ordini di Haftar

Chiusi i terminali petroliferi a Sirte (archivio) KEYSTONE/AP/JOHN MOORE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 gennaio 2020 - 15:14
(Keystone-ATS)

La Compagnia petrolifera nazionale libica (Noc) ha dichiarato lo stato di "forza maggiore", e quindi la chiusura, nei terminal petroliferi del golfo della Sirte. Lo riporta un post sulla pagina Facebook della Noc.

Il Comando generale di Khalifa Haftar e le Guardie degli impianti petroliferi hanno dato istruzioni per "fermare le esportazioni di petrolio" da cinque porti tra cui Sidra e Ras Lanuf. "Ciò risulterà in una perdita di produzione di greggio di 800 mila barili al giorno e perdite finanziarie di circa 55 milioni di dollari al giorno", stima la Noc.

"Le istruzioni sul blocco sono state date dal generale maggiore Nagi al-Moghrabi, Comandante delle Pfg", le "Petroleum Facilities Guard (Guardie degli impianti petroliferi) nominato dallo Lna, e dal colonnello Ali al-Jilani della Sala operazioni Grande Sirte dello Lna".

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