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Il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha confermato che la Nato ha "deciso di lanciare un'operazione per imporre l'embargo sulle armi contro la Libia". Il comando delle navi e degli aerei dell'Alleanza atlantica nel Mediterraneo centrale è affidato all'ammiraglio Stavridis.

Rasmussen ha riferito che la Nato ha anche "completato i piani per imporre una no-fly zone per portare il nostro contributo, se necessario al vasto sforzo internazionale per proteggere il popolo libico dalla violenza del regime di Gheddafi".

"Tutti gli alleati - ha dichiarato Rasmussen in una nota scritta, sottolineando implicitamente il consenso di Turchia, Germania, Francia e Italia - si sono impegnati per assumersi le loro responsabilità come previsto dalla risoluzione delle Nazioni Unite per fermare l'intollerabile violenza contro i civili libici".

L'embargo sulle armi sarà imposto con l'uso dei mezzi navali ed aerei della Nato "attivati" dall'ammiraglio statunitense James G. Stavridis, 56 anni, comandante supremo delle forze alleate in Europa (Supreme Allied Commander Europe, Saceur).

Le operazioni previste, secondo la nota di Rasmussen, sono quelle di "monitorare, denunciare e, se necessario, fermare le navi sospette di trasportare armi illegali o mercenari".

"Ciò sarà fatto - ha specificato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica - in stretto coordinamento con le organizzazioni regionali (riferimento a Ue, Unione africana e Lega Araba, ndr) e del trasporto navale commerciale. E daremo il benvenuto ai contributi allo sforzo comune da parte dei partner della Nato".

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SDA-ATS