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Libia: ribelli verso Bani Walid, solo brevi scontri nella notte

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2011 - 11:43
(Keystone-ATS)

Vi è stato qualche scontro la notte scorsa, ma non si sono ancora scatenati veri combattimenti attorno a Bani Walid, una delle ultime roccaforti del vecchio regime. I ribelli hanno però confermato che intendono attaccare oggi. Intanto, tre dei figli di Muammar Gheddafi avrebbero lasciato nel pomeriggio di ieri la cittadina a sud est di Tripoli.

"Ieri sera - ha detto oggi Mahmud Abdelaziz, portavoce locale del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) - le forze di Gheddafi hanno cercato di uscire. I nostri combattenti hanno risposto; ci sono stati piccoli combattimenti durati qualche minuto". La linea del fronte, ha precisato, è giunta ormai a 15-20 km a nord di Bani Walid.

Mahmud Abdul Aziz, un portavoce dei ribelli appostati a circa 65 km dalla località, ha affermato che "in poche ore entreremo, saremo a Bani Walid", secondo quanto ha riferito poco prima delle sei di stamattina il sito dell'emittente britannica Sky News.

"Ci prepariamo", ha dichiarato dal canto suo Mohamed Al Fassi, un comandante degli insori, senza però confermare se verrà rispettato un ultimatum che prevedeva un attacco stamattina verso le 10 locali in caso di mancata resa. "I negoziati tra gli uomini di Gheddafi e le nostre forze si sono arenati - ha detto ancora il responsabile - Quelli non sono seri. Ci hanno fatto due promesse di arrendersi, ma non le hanno rispettate. Hanno oggettivamente approfittato della situazione per proteggersi meglio".

Nonostante il presidente del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT), Mustafa Abdel Jalil, ieri avesse ribadito che l'ultimatum alle roccaforti ancora in mano ai pro-Gheddafi scade solo sabato prossimo, un comandante locale dei ribelli aveva già dichiarato che il termine scade "domani mattina" per Bani Walid, città dove nei giorni scorsi si era diffusa la voce non confermata che possa nascondersi il colonnello Muammar Gheddafi.

Intanto, secondo quanto riferisce il Guardian nella sua edizione online, nel pomeriggio di ieri avrebbero lasciato Bani Walid tre dei figli di Muammar Gheddafi: Mutassim, Saadi e Saif al Islam. Il quotidiano britannico sostiene che, secondo fonti degli insorti, i tre rampolli del rais avrebbero deciso di allontanarsi dopo aver visto sventolare in città alcune bandiere della "rivoluzione", un segnale questo che almeno parte della popolazione è ormai dalla parte dei ribelli.

Secondo alcuni leader militari del CNT nella vicina Tahouna, ieri pomeriggio a Bani Walid sono stati notati movimenti anomali, con alcuni convogli lealisti che lasciavano la zona. Di questi pare facessero parte anche diversi elementi delle Brigate Khamis, il corpo di elite che era guidato da un altro dei figli di Gheddafi che si ritiene sia stato ucciso una decina di giorni fa.

Il portavoce del rais, Moussa Ibrahim, ieri ha detto all'agenzia Reuters che Bani Walid resisterà e che la potente tribù dei Warfalla, una delle più importanti del paese, ha confermato il suo appoggio al colonnello.

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